IL M.A.I. SOSTIENE


19 LUGLIO 1992

Davanti alle difficoltà non bisogna arrendersi.
Al contrario, devono stimolarci a fare sempre di più e meglio, o superare gli ostacoli per raggiungere i risultati che ci siamo prefissati.

Paolo Borsellino


MONDO DISABILE

Mondo Disabile: perché è il mondo che si dimostra non “abile” verso chi ha un handicap.
Noi disabili, noi amici, familiari di disabili, noi vicini e solidali, noi che viviamo e lottiamo minuto per minuto.
Noi che saremo deboli fisicamente, ma il nostro spirito è forte e combattiamo tutti i giorni, assieme alle nostre famiglie nell’indifferenza dello Stato e delle istituzioni.
Per raccontarci, per informarci, per incazzarci, per ridere e perché no, anche per sognare.
Sempre nel rispetto di chi è diverso, nel fisico o nel pensiero.

Janira Gallarate


L’ISOLA DEI CASSAINTEGRATI

L’UNICO REALITY “REALE”, PURTROPPO.

Il 24 Febbraio 2010 un gruppo di operai Vinyls (ex Enichem, Porto Torres) e Eurocoop, in cassintegrazione da 4 mesi, è sbarcato sull’isola dell’Asinara, prendendo possesso delle sale dell’antico carcere. L’isola dei Cassintegrati è un reality “reale”, purtroppo, dove nessuno è famoso, ma tutti sono senza lavoro. Trincerati in un’isola simbolo della più grande Sardegna ormai in crisi profonda, alloggiati in celle non peggiori delle sbarre che governo, regione ed Eni hanno messo loro davanti.


RNA-Rete Nazionale Antinucleare

Organicamente l’RNA nasce come aliena alle forze già esistenti, aventi scopi elettorali e, a tutt’oggi, con ben altre priorità. Il supporto, in termini di coordinamento e controinformazione implicherà di fatto l’attività di un vero e proprio comitato antinucleare nazionale che supporterà le opposizioni delle comunità locali, le azioni e la diffusione di ogni forma di resistenza al provvedimento governativo e “parlamentare” che reintroduce il nucleare annullando la volontà popolare già espressasi col referendum nazionale del 1987.


ACQUA BENE COMUNE

Da diversi anni sono attive nei territori decine di vertenze aperte da cittadini, lavoratori ed anche Amministratori Locali che sono portatrici di un’esigenza comune e condivisa, cioè la necessità di una svolta radicale rispetto alle politiche liberiste che hanno fatto dell’acqua una merce e del mercato il punto di riferimento per la sua gestione, provocando dappertutto degrado e spreco della risorsa, precarizzazione del lavoro, peggioramento della qualità del servizio, aumento delle tariffe, riduzione degli investimenti, diseconomicità della gestione, espropriazione dei saperi collettivi, mancanza di trasparenza e di democrazia.


FEDE CI COSTA 350.000 EURO AL GIORNO

08-09-2010: 598.85 milioni di euro


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